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Io vado avanti…

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Ci ho provato.

Da subito ho tentato di far capire le mie ragioni e di spiegare le mie parole.

Non ci sono riuscita. Per parlarsi bisogna essere in due e se dall’altra parte si innalza un muro, i cui mattoni di base sono le bugie di qualcuno, diventa difficile penetrarlo, anche se è un muro fasullo, anche se poggia su fondamenta di carta, benché innalzato, probabilmente, in buona fede…
Avrei potuto buttarlo giù con un soffio, avrei potuto smontare una ad una tutte quelle balle, ma ho scelto di non farlo e sono contenta della mia scelta.

Mi dispiace soltanto di aver perso (e ne ho ogni giorno la conferma, grazie a  battute e frecciatine) qualcuno che ritenevo amico e che ho considerato tale per parecchio tempo.

E’ stata una  delusione, ma pazienza… ha scelto così e  rispetto questa scelta… ho risorse per andare avanti comunque.

Delusa, ma me ne faccio una ragione e vado avanti.

Ti auguro, comunque, buona fortuna.

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Informazioni su silykot

Nel mezzo del cammin della mia vita.... mi sono accorta che la tazzina può essere mezza piena! ;-)

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  1. tutti gli esseri viventi del regno animale sono forniti di una bocca e due orecchie … il bello dell’essere umano, rispetto agli altri esseri viventi, è che ha l’uso della parola per spiegarsi … l’avere due orecchie rispetto ad una bocca sola indica che si dovrebbe essere in grado di ascoltare il doppio di quello che si dice … non voler ascoltare affatto, qualunque sia la motivazione, è segno di chiusura mentale …
    se ritieni questa persona un’Amico, prova a parlare più forte … se pensi che, comunque, non ne valga la pena … beh … risparmia il fiato … e guarda avanti … il mondo è bello perchè è vario!
    PS: “Avrei potuto buttarlo giù con un soffio, avrei potuto smontare una ad una tutte quelle balle, ma ho scelto di non farlo e sono contenta della mia scelta” … sicuramente, se questa persona ha tirato su un muro, non è smantellando quelle che (TU) ritieni/sai essere balle ma che per (LEI/LUI) sono verità, che riusciresti a buttarlo giù … confida nel fatto che le bugie hanno le gambe corte e, se sono balle, prima o poi, si scopriranno da sole … (e non ho fatto nemmeno psicologia!! marò, so’ un mostro!! ;-))

    Rispondi
    • Marò, sei un mostro davvero! 😉
      Confido nel fatto che la verità possa emergere prima o poi, anche se in questo mondo i tempi sono spesso dilatati ed è anche più facile, per chi lo vuole, nascondere delle verità scomode o comunque tanto lontane da quella che è stata sbandierata come la realtà.

      Rispondi
  2. Con un amico non bisogna condividere per forza tutto.
    Ho amici con i quali abbiamo visioni diverse su moltissime cose ed il bello è proprio questo.
    Pensare che un amico debba vedere le cose per forza con i nostri stessi occhi e credere per forza alle nostre stesse cose, pena il decadimento del titolo di “amico”, mi pare una grandissima…limitazione.
    Preferisco che i miei amici restino con le loro convinzioni, piuttosto che mi facciano credere di aver sposato le mie.
    Preferisco lo scontro alla piaggeria.
    Preferisco avere due idee anziché due penny (come nella famosa canzoncina).
    Se avessi un amico che avesse dubbi e problematiche simili alle tue nei miei confronti, preferirei me lo dicesse chiaramente in faccia ascoltando, però anche le mie motivazioni.
    Per fortuna non ho un simile “problema”.
    Sono sicura che il tuo amico si sarà già fatto una ragione delle tue scelte e continuerà sereno per la sua strada.
    Auguro a Te la stessa serenità come Ti auguro che non siano proprio le tue certezze ad essere basate su fondazioni instabili, visto che, da quello che scrivi, sembrano essere fondamentali per Te.
    Mi spiace leggere Tu abbia una visione così limitativa dell’amicizia: ciò mi sorprende, ma non mi stupisce ne mi delude.
    Ti auguro di trovare quella serenità che non traspare da questo e da altri post, qui come su FB e sono sicura anche il tuo amico (ormai ex a quanto leggo) farebbe lo stesso.

    Rispondi
  3. Ti contraddico, Kali: io sono già del tutto serena e le mie certezze sono solide e posano su dei valori e degli affetti certi e comprovati.
    Non ho mai pensato né voluto né preteso che qualcun altro vedesse necessariamente le cose con i miei occhi. Sono disponibile al dialogo se c’è una controparte che dialoga… battute e frecciatine non sono dialogo, almeno per me.
    Non ho decretato alcun “decadimento del titolo di amico”: è, semmai, l’altra persona che da un lato sbandiera neutralità e disinteresse su un argomento e poi commenta e allude qua e là proprio su quell’argomento. Questo mi infastidisce parecchio, sì, ma io non faccio proclami né decreti.
    Quei valori, a cui facevo riferimento prima, sono soprattutto l’onestà, la lealtà e la coerenza. Aggiungerei anche, a rischio di sembrare immodesta, la generosità e il senso di giustizia.
    Non credo di avere una visione limitativa dell’amicizia: per me significa molto, significa essere trasparente e dare anche l’anima e i mie amici lo sanno.
    Il mio errore, semmai, è quello di partire sempre dal presupposto che tutti abbiano questa medesima visione.
    Per concludere, sono contenta che tu non abbia un simile “problema”, ti risparmierai qualche delusione.
    Grazie, comunque, per aver espresso la tua opinione.

    Rispondi
  4. Parli di “onestà, lealtà e coerenza”, ma allora perché scrivere questo post (che non è il primo) invece di parlare apertamente con la parte interessata: non ti pare una contraddizione?

    Parli di “battute e frecciatine”, ma sei sicura che esistano veramente e non siano il frutto di una tua personalissima (e magari erronea) interpretazione?
    Ti faccio presente che le persone hanno intorno a se mondi più grandi della rete!

    Sono felice tu sia serena, questo significa semplicemente, che le tue vere emozioni non traspaiono da ciò che scrivi (in più ambiti) dando adito ad interpretazioni diverse dalla realtà e, ti posso assicurare, che questa sensazione di inquietudine non l’ho percepita solo io.

    “Il mio errore, semmai, è quello di partire sempre dal presupposto che tutti abbiano questa medesima visione.”
    Quando parlavo di “visione limitativa dell’amicizia” mi riferivo proprio a questo!
    Perché gli amici dovrebbero avere la stessa visione delle cose?

    Il “problema” sta tutto qui, nel tuo disperato bisogno che “l’altro” creda soltanto alla tua verità e non ammettere che possa esisterne un’alta o, perlomeno, che l'”altro” possa reclamare il diritto sacrosanto di credere in ciò che vuole senza, per questo, venire messo nella lista dei cattivi!
    Il dialogo non è un monologo: se pensi di parlare senza tenere in considerazione il punto di vista dell’altro…che dialogo è?

    Credi in ciò che vuoi, ma non giudicare negativamente gli altri solo perché scelgono di credere in qualcosa di diverso.
    Per me l’AMICIZIA è anche questo e lo ritengo un valore fondamentale, diversamente, non ci può essere Amicizia.

    E con questo chiudo perché ormai, il mio punto di vista lo conoscono pure i sassi e mi rendo conto di aver espresso più volte gli stessi concetti in contesti diversi.
    Parli di muri, ma quello di gomma che hai innalzato tu, non permette il passaggio di idee diverse dalle tue, allora, perché insistere?

    Peace & love.
    Kali

    Rispondi
  5. Spero di concludere con questo commento un discorso che si è già trascinato fin troppo a lungo (e l’intento del post era, appunto, quello di concludere questa vicenda) e risponderò per chiarezza punto per punto alle tue obiezioni: la mia onestà, lealtà e coerenza le ho mostrate proprio al principio di questa situazione parlando direttamente alla persona interessata e sono molto serena su questo punto. Esiste la possibilità che io sia stata fraintesa, ma non mi si può accusare di disonestà.
    Le battute e le frecciatine sono comparse sempre in seguito a miei post o commenti …. difficile non vederci un collegamento, ma ammetto che sia possibile. Così come è possibile che le cose che ho scritto io in vari contesti riguardino la mia vita a 360° e non soltanto una situazione in particolare, o no??
    Non so cosa traspare da quel che scrivo: scrivo spesso e in ogni situazione, scrivo quando sono felice e quando sono triste, quando sono inquieta (e molti di voi sanno in che periodo della mia vita mi trovo… mi pare pure legittimo essere inquieta ogni tanto) e quando sono serena e rilassata. Non mi conoscete da un giorno, dovreste saperlo.
    La visione dell’amicizia di cui parlavo era quella legata al valore reciproco della trasparenza, non già alla necessità di convincere qualcuno a sposare le mie idee.
    Non ho alcun bisogno, tantomeno disperato, che gli altri la pensino come me: ognuno ha il diritto di vedere le cose come vuole, ma permetti che se sono a conoscenza di presupposti che potrebbero (e sottolineo “potrebbero”) portare l’amico a veder le cose da un altro punto di vista io glielo faccia presente? Per me è amicizia anche questo!
    E, come ho già scritto nel commento precedente, io non faccio decreti e non metto nessuno nella lista dei cattivi… semplicemente perché non ho una lista dei cattivi!
    Ti assicuro che non giudico nessuno per il solo fatto che crede in qualcosa di diverso da me e che non ho innalzato alcun muro, nè di gomma nè di altro materiale. Sono serena e aperta al confronto e al dialogo; l’unico “limite”, se vogliamo chiamarlo così, è quello di richiedere la stessa onestà che ci metto io.
    Peace & Love anche a Te.

    Rispondi

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