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Sisma card

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In tutti questi giorni di terremoto in Emilia non ho sentito alla radio o in tv un solo Emiliano piangersi addosso o lamentarsi.

Ieri ho ascoltato l’intervista ad una signora, abitante nelle zone terremotate, che è andata via dall’Emilia dopo la seconda ondata di scosse, e si lamentava e riteneva di essere vittima di ingiustizia per essere stata multata sul treno durante il viaggio di ritorno perché sia lei che sua figlia viaggiavano senza biglietto….

La signora in questione era napoletana e proprio da Napoli rientrava dopo essere stata ospitata per alcuni giorni dai parenti e riteneva di avere il diritto di viaggiare gratuitamente sul treno, dal momento che “siamo terremotate e i soldi adesso ci servono per fare cose più importanti!”.

Ora…. capisco le difficoltà che la situazione può generare, capisco, anzi per mia fortuna posso soltanto intuire, la paura che le popolazioni colpite possono aver provato e il desiderio di rifugiarsi altrove, e posso pure capire che si possa sperare che in casi simili il controllore “chiuda un occhio” una volta verificata la reale situazione….. ma non tollero la strafottenza di qualcuno che si arroga diritti che non gli spettano, appellandosi ad un presunto “status di terremotato”.

E, lasciatemelo dire (da meridionale), mi ha fatto molta tristezza, ma non mi ha stupito per niente, che la protagonista di questa storia non fosse emiliana.

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Nel mezzo del cammin della mia vita.... mi sono accorta che la tazzina può essere mezza piena! ;-)

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  1. Indipendentemente dallo “stato di fatto” (peraltro non … ‘controllabile dal controllore’), indipendentemente dalla regione di provenienza (non amo le generalizzazioni … diciamo che ci sono “furbi” al nord come ci sono “snob” al sud … ossia, dire che i meridionali sono ‘lamentosi’ e ‘furbetti’ è come dire che i nordici sono ‘str***i’ e ‘con la puzza sotto al naso’) … Certi atteggiamenti in pseudo malafede, mi irritano … Sarebbe stato più onesto cercare il controllore prima di partire e spiegare la situazione … È il “io ci provo” che non mi piace … Così come non mi piace il “mi è dovuto” …
    Per il resto … Come direbbe mia zia paesana: “meglio de crede che de provà” … Quindi … Non voglio giudicare … Non so cosa farei se non avessi più una casa, un lavoro … Spero di non saperlo mai …

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  2. Le persone disperate dicono e fanno cose irragionevoli che, magari, in altre occasioni non farebbero/direbbero mai…
    indipendentemente dalle coordinate del GPS.

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  3. guarda Mara che dirti…mi dispace per tutti signora compresa.

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  4. Sai, c’è anche da dire che il giornalista compone il servizio mettendo insieme i contributi che vuole, e quindi (più o meno volontariamente) assecondando una sua tesi.
    Detto questo, non posso negare che una abitudine all’assistenzialismo (e quindi a ritenere che in una situaizone del genere tutto sia dovuto) sia più diffusa e storicamente più radicata fra la gente del sud.

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