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Le cose che vorrei dirvi

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Sono giorni che tento di scrivere questo post…. invano.

Ogni volta trovo un’altra occupazione che mi permetta di allontanarmi dal pc, dall’argomento, dal dolore….

Magari fosse possibile…

Sapete tutti cosa è successo.

Vorrei dirvi tante cose, non so quanto ci riuscirò, non so come ci riuscirò.

Vorrei dirvi del panico di quella notte, della commozione per l’affetto che moltissime persone hanno dimostrato alla mia famiglia, dei miei bambini che hanno reagito in modi così diversi alla situazione.

Vorrei dirvi di mia cugina che alla stessa ora di quella sera ha avuto un gravissimo incidente d’auto  e ne è uscita illesa, raccontando di aver visto mio padre e di considerarlo ora una sorta di angelo custode, proprio lei atea da sempre .

Vorrei dirvi della vicina di casa che ci ha portato una torta, perché “è difficile, ma dovete mangiare”, delle persone giunte da ogni parte d’Italia per partecipare al suo funerale, della cifra raccolta in poche ore da moltissimi amici per l’Aircc e per l’Ail al posto dei fiori.

Vorrei dirvi della signora della bancarella al mercato che ha pianto alla notizia e del lunghissimo abbraccio delle mie amiche fuori dalla chiesa, dei numerosissimi sms, delle telefonate, delle mail…..

Vorrei dirvi tutto questo e condividerlo con voi, perché mi siete stati tanto vicini e mi avete aiutata nel momento peggiore della mia vita.

Grazie a tutti.

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Informazioni su silykot

Nel mezzo del cammin della mia vita.... mi sono accorta che la tazzina può essere mezza piena! ;-)

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  1. grazie a te per averci permesso di farlo …
    in realtà, possiamo fare ben poco … ma poco, è meglio di niente …
    un abbraccio stritoloso!!

    Rispondi
  2. mi pare di non aver fatto proprio nulla… :-S
    ti abbraccio forte

    Rispondi
  3. Chi ha passato la stessa tua esperienza sa bene che in queste circostanze la cosa che ti meraviglia di più e che ti fa sentire meno sola sono proprio le manifestazioni di affetto delle persone che non ti aspetti (come per esempio alcuni di noi che conosci solo via web). Un abbraccio sincero.

    Rispondi
  4. Se abitassi a Torino anche io ti avrei portato una torta: quando morì la mia mamma la mia nonna passò il giorno a fare il brodo nella mia cucina; quando morì il babbo del mio “fratellino” passai un giorno a friggere mele e banane…
    E’ verso che si deve mangiare, è vero che si deve andare avanti, è tutto vero… Anche se ora non è facile, anche se per andare avanti ognuno deve prima trovare il proprio passo, anche se non ti senti preparata a quello che verrà, anche se ogni tanto proprio non ce la fai a trattenere le lacrime, anche se adesso ti manca, perchè non lo vedi da giorni. Pian piano le cose miglioreranno, non torneranno mai com’erano, ma da ora in poi possono solo andare meglio.
    E almeno una cosa positiva c’è: NON SEI SOLA MARA!!!

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  5. ho letto solo in questo momento ti lascio le mie condoglianze e un abbraccio

    Rispondi
  6. ci sono momenti nei quali tocchiamo davvero con mano l’affetto degli amici, ma anche il cuore grande di sconosciuti.
    momenti nei quali, sia pure nel dolore, vediamo in lontananza una luce, riusciamo a sorridere.
    nella mia situazione analoga alla tua, io ero davvero contenta di vedere tutta quella gente in chiesa, che volveva bene a noi che eravamo rimasti, che voleva bene a chi se ne era andato (toh, e proprio oggi fanno 14 anni).
    io di quel giorno ho un “bel” ricordo, ho il ricordo dell’affetto degli amici, ho il ricordo di noi, che ci siamo dimostrati una famiglia forte e unita.
    ricordo che non ero sola

    un abbraccio

    Rispondi
  7. dolce amica, sono qui. ti abbraccio fortissimo!

    Rispondi
  8. Ne sono venuto a conoscenza solo oggi.

    Ti lascio un abbraccio.

    Cerca di essere forte.

    Rispondi
  9. Io non so cosa scriverti perché mi viene da piangere, anzi a leggere il post, piango proprio.
    Ti abbraccio soltanto,
    ma forte forte…
    “a stritolo”
    e continuo a pensare con terrore(…)
    Basta.
    Aggiungo un altro abbraccio a “stritolo”.

    P.S.
    Fossi stata vicina ti avrei portato…
    Pizza&mortazza OVVIAMENTE|
    🙂
    (adesso sorrido, e tu?)

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  10. Sono passati un po’ di giorni, non avevo ancora letto questo post.
    Innanzitutto mi unisco a quanti hanno detto la stessa cosa perché… anche io credo di non aver fatto niente, e sicuramente molto meno di quello che avrei voluto fare.
    Cambiando leggermente argomento, mi hai fatto ricordare di un’usanza che pensavo soltanto meridionale, che è quella dei vicini (dei parenti, degli amici) che si fanno carico di preparare da mangiare nei giorni del funerale, nei quali la cucina di casa rimane spenta.
    E da noi si fa a gara a non far mancare il caffé e i dolci, e a cucinare quantità impressionanti di cibo… Sono cose un po’ strane, però in fondo fanno bene al cuore, fanno sentire la vicninanza degli altri!

    Rispondi
    • Non ho mai assistito a funerali in meridione, ma ricordo nei racconti di mio padre e anche di mio nonno le “guantiere di caffé” che arrivavano dal bar a nome di tizio o di caio, vassoi carichi di caffè, cappuccini, brioches e panini.
      Sì, son cose che fanno bene al cuore.
      E oggi è un mese…. stamattina guardavo la sua tomba e pensavo che è già passato un mese, domani ci sarà la messa di trigesima…
      E a me ancora non sembra vero.

      Rispondi
  11. lo leggo solo ora, ti mando un forte abbraccio cara

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