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Rimandare… ed aspettare….

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Da parecchi giorni manco da qui…
In realtà spesso entro alla ricerca di nuovi commenti lasciati dai viaggiatori del cyber che potrebbero essere passati di qui, ma poi mi dico "Scema, cosa vuoi che commentino, ché non hai aggiunto niente??"
E’ che faccio una fatica nera a far incrociare i miei due neuroni in questi giorni, e anche quando il caso li fa scontrare escono fuori dei discorsi semi-deliranti su me, sul mondo, sugli altri, sulla vita… manco avessi deciso di prendermi una seconda laurea ed iscrivermi, questa volta, a filosofia… (e lì sì che ce ne sarebbe da dire sui neuroni che si scontrano!!)
 
Purtroppo la sferzata di energia data dal corso che ho frequentato a gennaio si è esaurita: ho passato giorni a limare e a cesellare il mio curriculum sulla scia degli insegnamenti e delle correzioni ricevute, l’ho portato per tutte le agenzie del mio paese e poi….plof! finita l’energia, finita l’intraprendenza, finito l’entusiasmo, finito il "CV-giro".
Non ce la faccio, non ce la faccio proprio….
"Devo cavalcare l’onda" scrissi ad un amico in quei giorni pieni di adrenalina, ed ora eccomi di nuovo qui, tappata in casa, a farmi trascorrere le giornate addosso, quasi avessi sviluppato una sorta di impermeabile alla vita, una pelle "vita-repellente" che mi permette di vegetare qui dentro senza mettere il naso fuori se non per le incombenze quotidiane…. e quindi esco anche per strada, faccio la spesa, accompagno la bimba a scuola o a danza, faccio le visite di dovere ai parenti, ma lo faccio come un automa, senza la minima partecipazione.
 
A casa…. meglio non parlarne…
Il disastro più totale: faccende rimandate indefinitamente, urla con i bambini che non riordinano le loro cose e poi, di tanto in tanto, la consapevolezza razionale che non potranno imparare l’ordine se non hanno chi glielo insegna, che non ha senso pretendere da loro che tengano pulita e in ordine la loro cameretta se nel resto della casa regna il caos.
 
Ci sono giorni in cui mi alzo con la voglia di spaccare il mondo, di rivoluzionare la casa, di fare pulizie di Pasqua fuori periodo, ma poi basta niente a farmi desistere e di nuovo rimandare, rimandare, rimandare, rimandare….
Il risultato è che non faccio niente fuori, non faccio niente in casa…. mi deprimo ed ho sempre meno voglia di fare fuori e in casa… è un circolo vizioso, lo so, me ne rendo conto…
Sono perfettamente consapevole che l’energia e l’entusiasmo per fare che provengono da fuori di me sono transitori, per loro natura.
So che devo cercarli in me, che questo è l’unico modo per farli durare, per vivere la vita invece che lasciarla trascorrere, ma tra il dire e il fare….
ho spesso buoni propositi che rimangono allo stadio larvale di  buoni propositi, senza la capacità di trasformarli in qualcosa di reale, anche di fallimentare, ma di reale.
 
Ieri sera un’amica mi ha telefonato per chiedermi un consiglio riguardo ad un problema di lavoro: con lei sono stata propositiva, ho analizzato il problema con occhio obiettivo, ho valutato rischi e vantaggi che avrebbero potuto darle le varie scelte possibili…. ma perché, accidenti, non posso farlo su di me?
Probabilmente se ogni medico è il peggior paziente di se stesso, questo vale anche per gli psicologi!
 
Comunque… sono e resto nel mio presente stagnante, senza ambizioni per il futuro, con annoiati sguardi ad un un noioso passato, chiedendomi se non sarebbe davvero meglio cancellarmi una volta per tutte… tanto di una così inutile nessuno sentirebbe la mancanza.
 
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Nel mezzo del cammin della mia vita.... mi sono accorta che la tazzina può essere mezza piena! ;-)

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  1. ehi, ci siamo alzate di buon umore oggi…
     
    🙂
     
    beh, sai capita, e immagino…la psicologa sei tu, ma io , da gatta, posso consigliarti lo sport??
    fa bene al corpo e alla mente…
    in un brutto periodo della mia vita io iniziai a correre….all\’inizio 10-12 minuti e rischio infarto….ora arrivo anche a 45-50…
    fa bene, scarica la testa, stanca il corpo….
     
    …e poi chiacchera con le tue amiche….non sai quanti problemi di lavoro abbiamo noi che lavoriamo….e quanto bisogno abbiamo di consigli professionali….
     
    in bocca al lupo!
     
     

    Rispondi
  2. Non sai quanto mi farebbe piacere averne, di problemi di lavoro!
    I miei problemi attuali rigurdano inventare cosa preparare per pranzo e per cena o immaginare se questa maglia stingerà lavandola in lavatrice…. Vuoi fare a cambio?

    Rispondi
  3. vuoi un consiglio non guardare dentro di te non c\’e\’ niente di sbagliato in quel che pensi ma forse inconsciamente sei ad un bivio ma ancora non lo intravedi;tutti noi abbiamo mille buoni propositi che poi non si come mai è perchè vanno come che si dice? a farsi f…….questo non vuol dire che noi siamo meno degli altri per tutte le cose esiste un tempo, quale tempo? uno qualsiasi non lo scegliamo noi ci capita fra capo e collo e quando ormai siamo nel turbine non ci resta che provare a cavalcare l\’onda ma si sa, di onda perfetta ne capita una ogni ics tempo; credo che infine per trovare quella perfetta ci tocchi calcarle tutte fino allo sfinimento ma voglio dire prima o poi sta cavolo di onda arriverà no? e quando questa arriva allora sarà diversa da tutte e poi……..poi credo che si ricominci da capo ad ogni modo se ho capito bene hai un\’ ottima proffesione ma per arrivare all\’ obiettivo che ognuno di noi si preffissa non serve abbattersi se non si riesce al primo tentativo nel al secondo e ne a quelli successivi;serve invece apprendere da questi tra " sbattute di naso" per migliorare il ns. temperamento e imparare ad essere meno ostili con la vita tanto non ci guadagniamo nulla anzi ……..

    Rispondi
  4. Mara, certo che l\’assenza dal blog ti fa bene eh?
     
    Scherzi a parte. E\’ ovvio che io non conosco la tua situazione a casa e quindi non sono in grado di giudicare ne\’ consigliare "professionalmente".
    Ti posso dire una cosa, però. Il tuo blog è bello. E\’ bello, sì. Mi piace venirci di tanto in tanto perchè mette allegria con questo sfondo color salmone con i fiorelloni.
    E le cose che scrivi sono intelligenti.
     
    Beh, visto che è così (e lo è, te lo assicuro) come è possibile che il tuo blog sia un antidepressivo e con te non funziona? 🙂
    Questo per dirti che…beh, prova ad usarlo come sfogo (oltre allo sport che giustamente ti ha consigliato la gatta).
    Scrivi, scrivi, scrivi. Anche solo due righe al giorno, ma scrivi.
    Fidati, funziona.
    Noi saremo qui a leggere. Ed è già carino leggere i tuoi commenti sui nostri blog.
     
    mara, siamo tutti un po\’ depressi. Chi più chi meno. E\’ colpa, alla nostra comune età, del fatto che abbiamo aperto gli occhi sulla vita e ci siamo resi conto che non è poi come ce l\’aspettavamo.
    Ma siamo in grado di vedere i colori anche in una fotografia in bianco e nero. ne hai viste tante delle mie. Molte sono così. In bianco e nero con una macchia di colore.
     
    Prova ad affrontare la giornata così. Individua anche solo UN brevissimo momento carino, colorato. E piano piano estendi la macchia.
     
    Un forte abbraccio,
    Antonio
     

    Rispondi

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